Martedì 21 aprile 2026 l’Associazione Italiana di Agroecologia – AIDA è stata ascoltata in audizione presso la 9ª Commissione del Senato, nell’ambito dell’esame dell’atto dell’Unione Europea COM(2025) 1030 sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi.
L’intervento si inserisce in un lavoro più ampio sul tema della semplificazione normativa, all’interno del quale AIDA aveva già aderito alla lettera del 16 febbraio 2026 firmata insieme ad altre associazioni, con cui si chiedeva all’Italia di esprimere un parere contrario al pacchetto “Omnibus” promosso dalla Commissione europea.
Nel loro intervento, Caterina Batello, Vicepresidente di AIDA, e Johanna Hartan, socia dell’Associazione, hanno richiamato l’attenzione sul significato stesso di semplificazione normativa: un obiettivo importante, che però non può tradursi in un indebolimento delle garanzie poste a tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza alimentare. AIDA ha sottolineato che semplificare dovrebbe voler dire rendere regole e procedure più chiare, stabili, trasparenti e accessibili, soprattutto per giovani agricoltori, piccole e medie aziende e territori meno serviti, senza compromettere gli obiettivi di protezione pubblica.
Un altro messaggio centrale portato da AIDA riguarda la necessità di leggere il tema in una prospettiva più ampia e sistemica. L’Associazione osserva infatti che l’atto COM(2025) 1030 non affronta in modo sufficientemente coerente gli effetti di lungo periodo sui processi produttivi, sul reddito agricolo, sulla salute dei consumatori, sull’ambiente e sulla coerenza tra livelli normativi nazionali ed europei.
AIDA ha proposto di ricondurre il confronto entro una visione agroecologica, capace di tenere insieme semplificazione amministrativa, qualità del cibo, tutela dei territori e riduzione della dipendenza da input chimici.
L’agroecologia offre infatti un quadro più coerente per affrontare questa discussione. Non come rifiuto della semplificazione, ma come proposta di una semplificazione diversa, orientata a rimuovere oneri inutili senza abbassare gli standard di sicurezza e senza perdere di vista la salute umana, animale e ambientale. È su questo terreno che l’Associazione ha confermato la propria disponibilità a contribuire a un confronto pubblico e istituzionale sul tema.
Per maggiori informazioni sull’intervento di AIDA:
