Ad aprile, nell’ambito del progetto Agro4KIS, si è tenuto un webinar dedicato alla presentazione del percorso svolto e alla riflessione sul significato dell’agroecologia come scienza, pratica e movimento sociale. L’incontro ha rappresentato una tappa importante nel lavoro di disseminazione del progetto, non solo un momento di restituzione delle attività svolte, ma anche un’occasione per condividere con un pubblico più ampio le domande, gli strumenti e le prospettive che stanno guidando la costruzione di una base comune per la formazione agroecologica.
L’agroecologia come scienza, pratica e movimento
Una parte centrale del webinar è stata dedicata alla pluralità dei significati dell’agroecologia. Come emerso durante l’incontro, l’agroecologia può essere intesa come scienza, come insieme di pratiche agricole e come movimento sociale.
Come scienza, nasce dall’incontro tra ecologia e agronomia, per poi ampliarsi progressivamente fino a includere lo studio dell’intero sistema agroalimentare, con le sue dimensioni ambientali, sociali, economiche e politiche. Come pratica, promuove la diversificazione, la salute del suolo, la riduzione degli input esterni, la valorizzazione della biodiversità e il rafforzamento delle interazioni ecologiche positive negli agroecosistemi. Come movimento sociale, si collega ai temi della sovranità alimentare, della giustizia sociale, dei beni comuni e della trasformazione dei sistemi alimentari.
Queste tre dimensioni non sono separate, si intrecciano e si rafforzano a vicenda. Proprio per questo, parlare di agroecologia significa riconoscerne la complessità, evitando di ridurla a una tecnica, a un’etichetta o a una definizione unica e rigida. Il webinar ha offerto uno spazio per esplorare questa pluralità e riflettere sull’importanza di costruire linguaggi comuni senza cancellare la ricchezza delle diverse prospettive.
Una griglia per leggere e organizzare i materiali agroecologici
Uno degli elementi più significativi del percorso Agro4KIS è stato il lavoro di formazione interna tra i partner. Questa fase è stata concepita come un momento di allineamento e confronto, utile a rendere l’agroecologia più comprensibile e utilizzabile, evitando che resti un termine generico o che venga interpretato in modi troppo distanti tra loro. Il percorso ha permesso ai partner di confrontarsi sulle diverse visioni dell’agroecologia e di costruire una base comune, necessaria per guidare scelte concrete: dalla selezione dei materiali formativi alla progettazione di strumenti utili per chi lavora nei territori, nella formazione e nella divulgazione. A partire da questo confronto, si è sviluppata una griglia di valutazione dei materiali agroecologici, accompagnata da un modulo di raccolta e da un manuale di valutazione.
Nel corso del webinar è stato chiarito che la griglia non nasce come strumento di giudizio, bensì come chiave di lettura. Il suo obiettivo non è stabilire se un materiale sia “più” o “meno” agroecologico, ma mettere in evidenza quali aspetti dell’agroecologia vengono trattati, in che modo e con quali possibili usi formativi o divulgativi.
I materiali vengono letti attraverso quattro dimensioni principali:
- ambientale, legata a temi come suolo, biodiversità, salute animale, riciclo e riduzione degli input;
- politica, con attenzione alla governance, alla partecipazione e alla gestione responsabile delle risorse;
- economica, con riferimento alla connettività, alle filiere corte, alla diversificazione e alle economie solidali;
- sociale e culturale, che include la co-creazione della conoscenza, i valori sociali, le diete, l’equità e la giustizia.
Accanto a queste dimensioni, il principio della sinergia è stato riconosciuto come elemento trasversale, un filo capace di collegare le diverse dimensioni e restituire la natura sistemica dell’agroecologia.
Una tappa di un percorso più ampio
Il webinar ha confermato quanto sia importante costruire spazi di confronto sull’agroecologia capaci di tenere insieme rigore scientifico, pratiche concrete e trasformazione sociale. Le parole emerse dai partecipanti durante l’incontro, tra cui fiducia, collaborazione, consapevolezza, apertura mentale e trasparenza, indicano alcune delle condizioni necessarie per far dialogare le diverse anime dell’agroecologia.
Agro4KIS prosegue nel costruire strumenti condivisi, nel rendere più accessibili i materiali esistenti, nel rafforzare le competenze degli attori coinvolti e nel contribuire alla diffusione di una cultura agroecologica capace di incidere nei territori. Più che un punto di arrivo, il webinar ha rappresentato una tappa di un percorso collettivo ed un’occasione per restituire il lavoro svolto, porre nuove domande e continuare a costruire, insieme, conoscenze utili alla transizione agroecologica.
