AIDA aderisce a Olivi-Cultura di Pace, la campagna promossa da ACS ONG insieme alle organizzazioni palestinesi AAA – Association of Arab Agronomists, PARC, ACAD e PFU, che mette in relazione comunità agricole italiane e palestinesi attraverso l’olivicoltura. L’adesione è stata decisa dal Consiglio Direttivo il 27 ottobre 2026 su proposta del Consigliere Davide Primucci, che svolgerà il ruolo di referente per AIDA.
Il progetto
Giunta alla seconda edizione, la campagna punta a costruire una rete di mutualismo agricolo tra Italia e Palestina: gemellaggi tra territori, scambio tecnico tra agricoltori e cooperative, coinvolgimento delle amministrazioni locali. Tutela del suolo, agrobiodiversità, gestione dell’acqua, adattamento alla crisi climatica e pratiche agroecologiche sono gli ambiti di scambio tra chi coltiva in Italia e in Palestina.
Al centro c’è l’olivo, nella varietà tradizionale palestinese Nabali. Accanto alla costruzione della rete, il progetto sostiene il monitoraggio e la documentazione degli attacchi alle terre agricole e agli agricoltori palestinesi, il ripristino degli oliveti danneggiati e la piantumazione di nuovi alberi con le comunità agricole locali.
Tra le esperienze già avviate c’è il gemellaggio tra il Comune di Montopoli di Sabina e il Comune di Bruqin, in Cisgiordania. Alla rete partecipano già realtà agricole, cooperative, reti territoriali e amministrazioni italiane e palestinesi.
Come partecipare
La rete è aperta a cittadine e cittadini, associazioni, scuole, cooperative, produttori, amministrazioni e realtà territoriali. Per informazioni, adesioni e gemellaggi: olivi-culture-of-peace@acs-italia.it. Sito di ACS ONG: www.acs-ong.it.
