Il 26 giugno 2026, nella sede di Libera a Roma, ci siamo ritrovati per il convegno «Movimenti, scienza e pratiche nei percorsi di transizione agroecologica». Per AIDA è stata l’occasione per incontrarci di persona, ascoltarci e condividere ciò su cui lavoriamo.
La mattina è stata dedicata a due sessioni di dialogo tra la ricerca e le esperienze sul campo
- La prima, sulla ricerca partecipata, la formazione e lo sviluppo di reti, con living lab e laboratori di comunità raccontati da chi li anima: dal percorso del CREA «dal campo ai Living Lab» ad ALL Tuscany, dal Laboratorio Vivente del Piemonte alle esperienze di formazione partecipativa nell’allevamento.
- La seconda, su agroecologia, innovazione, tecnologie e resilienza, con uno sguardo agli strumenti – dal digitale all’intelligenza artificiale, dalle popolazioni evolutive ai biodistretti – intesi non come fine, ma al servizio della comprensione e della gestione della complessità.
La discussione congiunta della mattina è tornata più volte a una domanda di fondo: quale ruolo per AIDA? Questa domanda ha aperto il lavoro del pomeriggio.
Nel pomeriggio la tavola rotonda ha portato al centro la dimensione politica, con uno sguardo alle politiche europee e nazionali e al momento delicato che stanno attraversando: dalla PAC post-2027 al futuro del biologico. Attorno al tavolo c’erano ricercatrici e ricercatori, associazioni, movimenti e rappresentanti del mondo agricolo e del lavoro; è arrivato anche, in video da Bruxelles, il contributo dell’eurodeputata Cristina Guarda (Commissione Agricoltura del Parlamento europeo). Il confronto si è chiuso ancora una volta sulla domanda del ruolo di AIDA nei prossimi anni.
Per AIDA è stato un momento di scambio e di ascolto. Le voci raccolte in questa giornata sono un importante base su cui il nuovo Consiglio Direttivo può prendere idee e spunti per definire il ruolo dell’associazione.
Abbiamo raccolto tutto in un report, che ricostruisce gli interventi e la discussione.
Scarica il report del Convegno AIDA 2026 (PDF).
All’interno del report sono disponibili anche i link per scaricare le singole presentazioni delle relatrici e dei relatori.
Un ringraziamento a chi è intervenuto, a chi ha partecipato in presenza e online, e a Libera per l’ospitalità.
